L’attività parlamentare del Senatore Giordano
1. In difesa dell’immagine dell’Italia nel mondo
Il neo Senatore Giordano, eletto nella ripartizione Nord e Centro America, ha iniziato ufficialmente la sua attività politica, lo scorso 29 aprile, con il primo atto parlamentare. Insieme ad altri 75 colleghi - tra i quali anche la Senatrice Contini ed il Senatore Caselli - Giordano è infatti cofirmatario di una mozione che impegna il governo a risolverere, una volta per tutte, il problema dell’emergenza rifiuti in Campania. Vista la pessima gestione della delicata questione da parte delle autorità responsabili, la mozione auspica, “ai sensi dell’art. 51 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania e la rimozione del Presidente della Giunta, secondo quanto previsto dall’art. 126 della Costituzione”.
2. Senato, istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero
L’Assemblea del Senato ha approvato all’unanimità, lo scorso 30 luglio, una mozione relativa all’istituzione del Comitato per le questioni degli italiani all’estero. Questo organo sarà composto da 10 Senatori in rappresentanza degli eletti nella Circoscrizione estero (6 Senatori) - tutti membri di diritto - e di altri in rappresentanza dei Gruppi non presenti tra gli eletti all’estero; sarà compito del Presidente Schifani indicare il Presidente del Comitato. “Questo organismo avrà un’importante funzione di raccordo e di iniziativa per le politiche relative ai nostri connazionali” - ha affermato il Senatore Basilio Giordano - “ed è per me un onore rappresentare gli italiani all’estero in questa sede”. Il Comitato sarà chiamato ad affrontare temi di grande significato, come quelli della riforma della normativa sulla cittadinanza e sulla rete consolare; l’estensione ai cittadini italiani ultrasessantacinquenni, nati in Italia ma residenti all’estero, dell’assegno sociale dell’INPS; nonché la necessità di garantire forme di assistenza sanitaria agli italiani all’estero che versano in condizioni economiche disagiate. Il Comitato dovrà anche, e soprattutto, profondere il massimo impegno per promuovere e migliorare la conoscenza, la diffusione e l’insegnamento della cultura e della lingua italiana all’estero, a beneficio sia degli italiani residenti nelle diverse parti del mondo, sia delle popolazioni locali che con i nostri connazionali all’estero vivono e si relazionano, a beneficio della piena integrazione degli italiani nei rispettivi Paesi di residenza, nel pieno rispetto e nella più ampia valorizzazione delle nostre tradizioni linguistiche e culturali.
3. Accolto dal Governo l’Ordine del giorno del Sen. Giordano
Nel corso della seduta dello scorso 30 luglio, la Commissione Bilancio del Senato, nell’ambito del procedimento di conversione in legge del decreto legge 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, presente il rappresentante del Governo, ha approvato un ordine del giorno presentato dal Senatore Basilio Giordano. In particolare il Governo ha accettato la raccomandazione del Senatore eletto nella Circoscrizione Estero - Ripartizione America Settentrionale e Centrale - in merito alla riformulazione della composizione della commissione di cui all’articolo 26, comma 3, della Legge 15 agosto 1981, n. 416, al fine di comprendervi rappresentanti della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero-FUSIE, della Commissione Informazione del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e delle Associazioni nazionali dell’Emigrazione maggiormente rappresentative indicate dal Ministero degli Affari Esteri. La Commissione ha il compito di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi per la stampa italiana all’estero, previsti dagli articoli 26 e 45 della legge, nonché di predisporre i relativi piani di ripartizione.
4. Disegno di legge per l’incremento delle provvidenze alla stampa italiana all’estero
Il Senatore Basilio Giordano, lo scorso 31 luglio, ha presentato un disegno di legge (AS 975) per l’incremento delle provvidenze statali a favore della stampa italiana all’estero. Il Senatore Giordano, già vice presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero FUSIE, ha affermato come “anche in un momento di particolare criticità per le finanze statali, pur condividendo gli sforzi del Governo Berlusconi ed il difficile sforzo del Ministro Tremonti, non si può dimenticare l’importate compito svolto dalla stampa italiana nelle nostre comunità all’estero. Il Governo precedente lo aveva promesso, ma poi non aveva voluto mantenere”. “La diffusione di giornali e periodici - prosegue il Senatore - è fondamentale per la difesa e diffusione della lingua e della cultura italiana. L’incremento che si chiede con l’articolato presentato è poca cosa rispetto alle reali necessità di una seria politica attenta ai bisogni degli italiani residenti all’estero, ma l’aumento delle materie prime, dell’energia e del costo del lavoro hanno comportato un grave squilibrio nei conti di imprese, che non possono essere considerate solo per il loro patrimonio economico. L’aumento delle provvidenze, perciò, non è più rinviabile”. “Le iniziative editoriali sono diffuse in ogni comunità, sono un veicolo importante, a volte l’unico vista la difficile situazione in cui versa Rai International. E proprio su questo versante vorrò essere più incisivo subito dopo la pausa dei lavori parlamentari. Ne ho parlato col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con i sottosegretari Letta e Bonaiuti nei colloqui dei giorni scorsi: tutti mi hanno dato ampie rassicurazioni su una seria e concreta attenzione verso queste tematiche; in ogni caso, a settembre ho in programma una serie di incontri, insieme ad altri colleghi parlamentari e con altri autorevoli componenti del Governo, al fine di concordare un’agenda parlamentare di interventi relativi alle tematiche culturali”.
5. Istituzione delle denominazioni comunali di origine per la tutela e la valorizzazione delle atti vità agro-alimentari tradizionali locali
L’Italia, nazione che ha nella sua storia la caratteristica di importanti e significative realtà locali, deve però preservare tutte le peculiarità che possono valorizzare non solo la sua storia, ma ogni realtà economica e produttiva, che, oltre a costituire un significativo modello di qualità della vita, possono anche diventare un’ importante nicchia economico-produttiva. In questo senso, rilevanti appaiono anche le caratteristiche specialità agro-alimentari che hanno reso famose nel mondo le realtà locali italiane e che devono essere tutelate e preservate come caratteristica specifica del nostro popolo e della nostra nazione.
Per questi motivi, già alcuni anni fa l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) ha promosso una proposta di legge d’iniziativa popolare quale spinta di base verso una maggiore attenzione del Parlamento a questi problemi. Si ritiene di dover condividere questa iniziativa e, con lievi differenziazioni nel testo, riproporla, dando la possibilità di un più pronto esame da parte del Senato della Repubblica a questa o ad altre proposte di legge in argomento.
Con la presente proposta di legge, si intende consentire ai comuni di disciplinare, nell’ambito dei princìpi sul decentramento amministrativo e delle potestà loro attribuite ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la valorizzazione delle attività agro-alimentari tradizionali, che risultano presenti nelle diverse realtà territoriali e che non sono disciplinate dalla legge per la promozione dello sviluppo economico, compito attribuito agli stessi comuni dagli articoli 3 e 13 del citato testo unico.
6. Soppressione della tassa annuale sulle concessioni governative per il passaporto
Anche se nel passato si è cercato di semplificare il quadro normativo, Il Sen. Caselli e Giordano sono convinti che sia giunto il momento di colmare una notevole dimenticanza in tema di tassa di concessione governativa per l’utilizzo del passaporto da parte dei cittadini italiani che risiedono all’estero. Gran parte dei cittadini italiani residenti all’estero continuano a pagare la tassa annuale di € 40,29 ai sensi del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, in caso di utilizzo del passaporto. “Ai sensi del D.P.R. 18 aprile 1979, n. 169, sono esclusi, per il pagamento annuale dei passaporti ordinari e collettivi in Italia o all’estero: coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle norme sull’emigrazione; gli italiani all’estero che fruiscono di rimpatrio consolare o rientrino per prestare servizio militare; i Ministri del culto e religiosi che siano missionari; gli indigenti”. I cittadini italiani residenti all’estero, dopo avere ottenuto la piena dignità politica con il diritto di eleggere, nell’ambito della Circoscrizione Estero, sei senatori e dodici deputati, devono poter vedere riconosciuta anche la piena capacità di circolazione, liberi dal pagamento di una tassa annuale che non ha ragione d’essere, a cui non corrisponde una particolare attività dell’amministrazione e che, al contrario, appesantisce la macchina burocratica consolare.
Con il presente disegno di legge si vuole dare piena attuazione al diritto di libera circolazione di tutti i cittadini, anche se residenti all’estero, e si prevede la soppressione della tassa annuale sulle concessioni governative per il passaporto.