La Comunità italiana si stringe intorno
a Basilio Giordano, neo eletto a Palazzo Madama
Montréal abbraccia
il suo Senatore

LE FOTO
MONTRÉAL - Circa 400 concittadini italiani hanno reso omaggio al Sen. Basilio Giordano partecipando alla festa di ringraziamento che ha avuto luogo lo scorso 27 giugno al “Buffet Anna Maria” di Montréal. Un bagno di folla per il neo-eletto al soglio di Palazzo Madama, accolto dall’affetto e dal calore dei suoi elettori, che, come lui, hanno scelto Montréal come città adottiva, dopo la sofferta decisione, maturata anni fa, di lasciare il Belpaese. Il Senatore Giordano non ha mai dimenticato il prezioso e fondamentale supporto della “sua gente”, non ha mai nascosto la sua commossa gratitudine per tutte le Associazioni montrealesi che ne hanno sostenuto, con forza e determinazione, la candidatuta al Senato della Repubblica.
E così, in un clima piacevole ed informale, il Senatore ha offerto una cena per ringraziare di cuore chi non lo ha mai abbandonato, chi lo ha sempre spronato, chi ne ha reso possibile il ritorno in Italia da trionfatore. Tornare a Roma da Senatore: il sogno più grande per un italiano emigrato! Gli invitati “speciali” dell’evento, dunque, sono stati i rappresentanti delle molteplici Associazioni italiane a Montréal, dai calabresi ai pugliesi, dai molisani ai campani, dai lucani ai marchigiani, dagli abruzzesi ai siciliani. Presente anche il prestigioso giornalista di Ottawa, Luciano Gonella, noto sostenitore di Giordano. Tutti si sono stretti al “proprio” Senatore per omaggiarlo ed esprimergli tutta la gioia, l’orgoglio e l’onore per aver contribuito al conseguimento di un risultato tanto prestigioso quanto inaspettato e sorprendente.
La sala era addobbata, in lungo e in largo, con bandiere e striscioni inneggianti al Popolo della Libertà del Presidente Berlusconi. In ogni tavolo, poi, erano presenti gruppi di palloncini azzurri o tricolori, accompagnati da un messaggio con il quale il Senatore, firmandosi semplicemente “Basilio”, ha voluto ribadire la sua profonda e convinta gratitudine ai suoi elettori-amici: “Vi ringrazio di cuore per il vostro appoggio, per la fiducia che mi avete dimostrato, per le sagge parole che mi avete suggerito, per l’amore intatto che avete nei confronti dell’Italia”. Dopo un ricco e gustoso antipasto, i commensali, con in testa il Senatore Giordano insieme alla consorte Nina, si sono alzati in piedi per ascoltare gli inni nazionali, prima quello italiano e subito dopo quello canadese. Un silenzio “assordante” ha invaso la sala, era palpabile la tensione e l’emozione per la “sacralità” del momento: tutti hanno reso onore alle “note patriottiche” con il viso ed il cuore rivolti verso la bandiera italiana e quella canadese, sistemate sul palco. Un’impeccabile Ivana Bombardieri, voce “sublime” di radio CFMB, ha magistralmente coordinato gli interventi degli ospiti, i quali si sono alternati “sulla scena” per dedicare un augurio al Senatore Giordano. Tra tutti ricordiamo le parole toccanti di Toni Vespa, Presidente della Federazione Molisana, e quelle di profonda stima e ammirazione dell’Associazione dei Cosentini. Quindi ha preso la parola un commosso Senatore Giordano: “Cari amici, la mia vita è cambiata una prima volta 31 anni fa, quando da Roma, direttamente dalla Città del Vaticano, a soli 25 anni, presi un volo Alitalia, solo andata, destinazione Montréal, aeroporto Mirabel”. Così ha esordito Giordano, ripercorrendo i suoi primi passi d’oltreoceano. “Qui, un anno prima, - ha proseguito il Senatore - avevo conosciuto Nina, figlia di siciliani e avevo deciso di sposarla. E con lei, qui iniziai la mia seconda vita, fatta di lavoro, di politica, di imprenditoria e di editoria. Ma la mia vita ha sottolineato il Senatore - è cambiata ancora una volta, e di più, a 56 anni, dal febbraio scorso. Mi chiamano da Roma e mi propongono di candidarmi per il partito del “Popolo della Libertà”, alle elezioni politiche ormai imminenti. Evidentemente, a Roma qualcuno aveva parlato di me al PdL ed al suo capo Berlusconi. Accettai al volo, senza pensarci su due volte”. Un applauso scrosciante ha interrotto il discorso di Giordano: il suo pubblico non esita ad alzarsi in piedi per “abbracciare” ancora una volta il “suo” Senatore. “Quando la notte del 14 aprile scorso, venni a sapere della mia vittoria, - ha continuato il neo-eletto - provai delle sensazioni uniche, che ancora oggi, a distanza di due mesi e mezzo, non so spiegarmi e non so descrivervi. Io, italiano, andato via dalla mia Patria, vi ritornavo a 56 anni, in qualità di Senatore della Repubblica italiana, in rappresentanza degli italiani fuori d’Italia. Ho fatto una campagna elettorale corta e velocissima, appena un mese. E non ho potuto toccare i quattro punti cardinali del mio immenso collegio elettorale, dall’Alaska al Panama, dove vivono oltre 585.000 cittadini italiani con diritto di voto.
Mi sono accontentato di girare un pò per il Canada e negli Stati Uniti. Ho raccolto oltre 13.000 voti di preferenza e per me sono stati tantissimi. Ed a ciascuno di questi miei elettori vorrei dire di persona: grazie! Da quelli più vicini, come siete voi, questa sera; a quelli più lontani”. Poi il Sen. Giordano ha voluto ribadire il suo impegno per gli italiani della sua ripartizione: “Il mio programma lo conoscete, poche cose ma concrete: cittadinanza italiana estesa a tutti gli italiani aventi diritto che ne facciano richiesta; aiuto ai pensionati in difficoltà; ambasciate e consolati piu’ vicini agli italiani; revisione dei ruoli dei Comites e del Cgie; voli Alitalia diretti Montréal-Roma; potenziamento dell’informazione; rafforzamento del made in Italy e incremento degli scambi commerciali con l’italia”. Quindi il Senatore Giordano ha annunciato l’apertura di un ufficio a Montréal, un luogo di ascolto per tutte le istanze dei concittadini italiani del Centro e Nord America: “Adesso vi comunico che ho deciso di aprire un ufficio al Complexe Le Baron, su Jean Talon. Esso sarà sempre a vostra disposizione, voi lo userete per esporre le vostre aspirazioni, lo userete per darmi i vostri suggerimenti, per essere sempre in contatto con me. Insieme, cercheremo di portare le nostre richieste e le nostre necessità a Roma”. Ancora applausi, lunghi e assordanti, per il Senatore Giordano, che poi si è congedato così dai suoi amici-concittadini: “La vostra presenza mi conferma la vostra fiducia, la vostra amicizia. Mi confermate di voler continuare con me questo meraviglioso cammino che ci porterà sempre più vicini alla nostra Patria, che ci farà sentire sempre più uniti, che preserverà e divulgherà sempre di più la nostra italianità.
Amici carissimi, una sola parola dal più profondo del cuore: Grazie, viva l’Italia, viva il Canada!”. Tutti in piedi, emozionati e commossi... applausi scroscianti, interminabili, strette di mano, pacche sulle spalle e abbracci calorosissimi per Basilio Giordano, neo Senatore della Repubblica Italiana.