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NEWS / RASSEGNA STAMPA

21-07-2008
di Vittorio Giordano

Presenti anche esponenti della Comunità italiana
Il Senatore Giordano
a Ottawa con l’Ambasciatore d’Italia


Il Senatore Giordano e l’Ambasciatore d’Italia a Ottawa, Gabriele Sardo


L’On. Gino Bucchino, Il Sen. Basilio Giordano
e l’Ambasciatore d’Italia Gabriele Sardo


OTTAWA - Appena sceso dall’aereo proveniente da Roma, venerdì scorso, 18 luglio, il Senatore Giordano si è subito recato a Ottawa per incontrare l’Ambasciatore d’Italia, Gabriele Sardo, e gli esponenti della Comunità italiana, nella residenza del Primo Consigliere dell’Ambasciata di Ottawa, il dott. Giulio Alaimo. Presente anche l’On. Gino Bucchino.

Giordano, dopo aver salutato gli ospiti ed essersi intrattenuto con i presenti per un breve ristoro, ha quindi tenuto un breve ma significativo discorso. Il Senatore del PdL si è complimentato con il Consigliere Alaimo per l’iniziativa e si è detto felice di rivolgersi agli italiani di Ottawa: “Il nostro lavoro a Roma è molto duro, bisogna rispettare l’iter parlamentare, le direttive del partito. Nella mia ripartizione vivono 600mila italiani con diritto di voto e a loro dico di avere pazienza, perché noi eletti all’estero ce la mettiamo tutta, siamo animati dalla buona volontà, ma il nostro compito non è facile. Noi siamo nuovi in questo lavoro, ma ho grande fiducia nel Presidente Berlusconi. Sono stato eletto 3 mesi fa, è stata un pò una sorpresa: amici di Roma e colleghi della carta stampata del Nord America mi hanno segnalato al PdL, che ha voluto concedermi l’opportunità di candidarmi alle elezioni politiche: un onore, certo, ma anche un onere.

La congiuntura mondiale non è delle più semplici: il governo Berlusconi sta affrontando con risolutezza tutte le emergenze che affliggono il sistema Italia. I rifiuti di Napoli, oggi, sono solo un ricordo, per fortuna: abbiamo fatto in 2 mesi quello che il precedente governo non ha fatto in 2 anni. Quello che ci sta veramente a cuore, poi, è ridare fiducia ai giovani, dando loro nuovi stimoli e nuove opportunità, per contenere la fuga dei tanti cervelli dall’Italia. Fino a qualche anno fa, l’Italia era la quinta potenza mondiale, ora è solo la settima. Dobbiamo invertire questa rotta. Dopo Napoli, nei prossimi mesi cercheremo di rivedere anche il palinsesto di Raitalia. Probabilmente Badaloni lascerà, perchè il suo mandato volge al termine e potrebbe non essere rinnovato.

Per quanto riguarda i tagli agli italiani nel mondo, invece - amara realtà che la nostra opposizione sbandiera ai quattro venti con mere finalità propagandistiche senza nessun approccio realistico - il Ministro Tremonti sta attuando una politica di austerità e di contenimento, a partire dalla Presidenza del Consiglio. Il responsabile del Tesoro, in questa prima fase, ha tagliato un po’ dappertutto per reperire nuovi fondi con lo scopo di risolvere problematiche più urgenti, come i salari e la sicurezza, senza mettere le mani nelle tasche degli italiani. Il tesoretto, infatti, non c’è e non è mai esistito. Per quanto concerne l’Ici, al momento mancherebbero i fondi necessari per allargare l’esenzione anche agli italiani all´estero. Ma è una situazione contingente, non definitiva: sicuramente si troverà una via d’uscita nelle prossime settimane. Capitolo Alitalia: la nostra compagnia di bandiera non scomparirà. Il Presidente Berlusconi mi ha detto che vuole a tutti i costi salvarla e rilanciarla. Ed io mi impegnerò per un volo diretto da Roma a Montréal. Per quanto comunque concerne le problematiche e le questioni che riguardano la nostra gente, possiamo trovare un punto d’incontro con gli eletti del Partito Democratico. Su una cosa, poi, siamo, tutti d’accordo, ovvero ridefinire i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana. Per tutti coloro che l’hanno persa per motivi di lavoro, e che sono nati in Italia, la legge va adeguata, come avviene in tante altre Nazioni. Colui che è nato in Italia dovrebbe continuare ad essere italiano. Infine ho un annuncio da farvi: il Presidente Berlusconi verrà in Canada, magari in occasione della sua ultima visita a Bush, prima della scadenza del suo mandato, a Novembre”.

Dal canto suo, l’On.Bucchino ha sottolineato il peso crescente del Canada sugli Usa, con 2 eletti su 3 alle ultime elezioni, per poi passare ad un giudizio sul governo Berlusconi: “Auguro lunga vita a questo esecutivo: l’Italia ha bisogno di stabilità per essere rimessa in piedi. Dopo questa fase di scontro, mi auguro si torni al dialogo costruttivo tra maggioranza e opposizione. Fermo restando le divergenze e la forte contrarietà alla politica dei tagli, è importante lavorare in simbiosi e riconosco che, legittimamente, ci sono altre priorità ora in Italia, rispetto alle tematiche che riguardano più da vicino le nostre comunità residenti nel mondo. Per questo noi eletti all’estero dobbiamo essere uniti e compatti per portare le nostre richieste all’interno dell’agenda del governo. Io sono per la riforma dei Comites e del Cgie, con la formulazione di una nuova legge. Dico anche sì alla razionalizzazione dei Consolati: bisogna essere realisti ed accettare anche gli Sportelli Consolari con la certezza dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi. Le differenze ideologiche restano, fanno parte della democrazia. Ma sulle tematiche comuni, io confido nella collaborazione tra maggiornaza e opposizione”.

L’Ambasciatore Sardo ha accolto con gioia l’annuncio del Sen. Giordano sulla prossima visita in Canada del Presidente del Consiglio ed ha aggiunto: “Questa sera ho apprezzato i toni pacati di un dialogo ricco e costruttivo tra le due anime del Parlamento. Il Sen. Giordano e l’On. Bucchino hanno dimostrato che il dialogo è possibile, non è un miraggio. Se il Parlamento italiano usasse discutere con questa civiltà, l’Italia risolverebbe molti dei suoi problemi”. (V.G.)

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