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NEWS / RASSEGNA STAMPA

01-10-2008

Ospite di “Italia World”, programma condotto da Badaloni in onda su Raitalia

Il Sen. Giordano:
“Uniti per il bene degli italiani nel mondo”

Presenti i parlamentari Nicola Di Girolamo, Antonio Razzi, Fabio Porta, Marco Fedi ed il Segretario Generale della Fusie Giuseppe Della Noce. Tema della serata: le risorse destinate agli italiani nel mondo nella finanziaria del Governo Berlusconi

ROMA, (Italia chiama Italia) – Riprende, dopo la pausa estiva, “Italia World”, il programma di Rai Italia la cui conduzione è affidata al direttore Piero Badaloni. La prima puntata - dal titolo “Stangata in vista per gli italiani all’estero?” - è stata dedicata all’analisi - con la collaborazione dei parlamentari eletti dagli italiani all’estero - della prima finanziaria del Governo Berlusconi in materia di risorse destinate agli italiani nel mondo. Presenti in studio i parlamentari Basilio Giordano (PdL, Nord e Centro America), Nicola Di Girolamo (PdL, Europa), Antonio Razzi (Italia dei valori, Europa) Fabio Porta (Pd, America Meridionale), Marco Fedi (Pd, Oceania e Asia). Tra gli ospiti anche Giuseppe Della Noce, direttore dell’Aise (Agenzia Stampa Internazionale Estero) e Segretario Generale della Fusie (Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero). Badaloni, in apertura di trasmissione, ha lanciato un servizio per fare il punto sulle risorse destinate agli italiani all’estero nella finanziaria appena varata dal governo.

Dal servizio è emerso come il budget destinato agli italiani nel mondo abbia subìto un ridimensionamento rispetto agli anni passati. I tagli sono stati confermati dallo stesso Sottosegretario Mantica, in un’intervista pre-registrata, il quale si è comunque mostrato ottimista, convinto che ci siano “ampi margini di manovra per mantenere la qualità dei servizi che diamo oggi a costi inferiori. Abbiamo compiti importanti sul versante culturale e della promozione della lingua italiana, ma se lavoriamo insieme e compatti, col buon senso possiamo mantenere gli elevati livelli che contraddistinguono le nostre attività nel mondo”. Lucida e puntuale l’analisi del Senatore Basilio Giordano, interpellato sul tema da Badaloni: “Non stiamo vivendo tempi rosei, abbiamo trovato le casse dell’erario quasi vuote. La crisi si sente dappertutto ed allora, da buon padre di famiglia, il governo sta cercando di correre ai ripari, facendo delle scelte che comportano sacrifici dolorosi, ma non più posticipabili. Da qualche parte si deve pur partire, ma nel prossimo futuro ci saranno senz’altro dei temi specifici sui quali torneremo alla carica ed otterremo di più da un esecutivo che peraltro, rispondendo positivamente ad un ordine del giorno, si è già impegnato a rivedere la sua posizione in merito. Noi, comunque, lavoreremo con gli amici dell’opposizione, in uno spirito bypartisan, per il bene dei connazionali che vivono all’estero”. D’accordo sullo spirito di squadra l’On. Fedi, che però si è augurato che il lavoro dei 18 sia veloce, efficace e coeso per evitare che i tagli possano essere confermati, se non addirittura inaspriti . L’On. Di Girolamo ha condiviso la tesi esposta dal Sen. Giordano, parlando di “crisi generalizzata che comporta una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti”, ed avanzando l’ipotesi di un “potenziamento della tecnologia per razionalizzare la rete consolare”. Per Di Girolamo, “si dovrà restare vigili ed uniti, collaborare su progetti specifici ed operare con un’azione di persuasione costante, attiva e virtuosa sul governo”. Il Senatore Giordano, riprendendo la parola, ha poi spiegato come “sia auspicabile trovare un accordo tra maggioranza ed opposizione per un fronte comune in Parlamento. Ma il governo non ha mai peccato di insensibilità o disinteresse verso gli italiani all’estero. Anzi, si è mostrato così sensibile che ha concesso il diritto di voto agli italiani nel mondo. Piuttosto noi parlamentari eletti all’estero dovremmo organizzarci meglio, avere un dialogo proficuo e continuativo: solo così possiamo portare in Parlamento le nostre problematiche, istanze ed aspirazioni ed essere credibili agli occhi del governo”. Poi il Senatore Giordano ha illustrato la sua proposta di legge sull’aumento dei finanziamenti a beneficio della stampa italiana: “Si tratta di un progetto che ho presentato qualche setttimana fa e che consiste nel concedere maggiori risorse alla stampa italiana all’estero, formata da circa 250 giornali editi fuori dai confini nazionali. Un problema risaputo per chi fa questo mestiere da anni, questione ripresa più volte, dai diversi governi, ma mai portata a termine. Ci hanno provato il Ministro Tremaglia e il sottosegretario Danieli, ma con scarsi risultati. Si tratta di una legge che, se approvata, non va ad intaccare il bilancio dello Stato perchè i fondi sono già disponibili - raddoppio di 2 milioni di euro reperibili dalla dotazione già prevista per la Presidenza del Consiglio nell’ambito dell’editoria. Massima apertura – ha aggiunto il Sen. Giordano - per tutte le verifiche che mirino ad appurare la qualità delle pubblicazioni. Ma non siamo più disposti a tollerare tempi biblici. Lo stesso sottosegretario Bonaiuti mi ha dato ampie rassicurazioni su questo provvedimento. Credo che sia un atto dovuto per gratificare una categoria che per moltissimi anni ha informato gli italiani fuori dai confini nazionali, svolgendo un lavoro enorme e spesso senza nessuna retribuzione, e contribuendo in maniera fondamentale alla conservazione della lingua”.

Della Noce, segretario Generale della Fusie, sostiene la proposta del Senatore Giordano, ma chiede che “l’adeguamento dei fondi per la stampa sia accompagnato da un aggiornamento dei regolamenti di applicazione della legge datata 1983 sulle provvidenze per l’editoria. Il regolamento attuale, infatti, tutela il supporto cartaceo ma non prevede ancora nessun riconoscimento per la diffusione telematica. Negli ultimi anni il web ha subìto un’accelerazione enorme: crediamo sia opportuno intervenire per restare al passo coi tempi”.

Anche l’On. Porta ha garantito il suo sostegno alla proposta del Sen. Giordano, auspicando però poteri più forti per Comites e Consolati, perchè i controlli sulla qualità delle pubblicazioni sul territorio siano effettivi ed efficaci. Da parte sua l’On. Fedi, augurandosi che il provvedimento comprenda anche il mondo dei media elettronici - quindi internet e radio-tv - ha sollecitato, sulla scia di questo provvedimento, una riforma complessiva e strutturale di tutto il “Sistema informativo italiano” all’estero. (V.G.)

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