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NEWS / RASSEGNA STAMPA

09-12-2008

Il Senatore Basilio Giordano:

“Stiamo lavorando per recuperare risorse”

“Il nostro obiettivo è quello di potenziare la sanità e l’insegnamento della lingua. Se la collaborazione con l’opposizione non esiste, noi andiamo avanti per la nostra strada: il PDL ha la forza per farlo”

di Francesca Toscano


ROMA, (Italia chiama Italia) – Il Senatore Basilio Giordano, a colloquio con l’agenzia di informazione “Italia chiama Italia”, ha parlato della situazione politica italiana, dei rapporti tra maggioranza ed opposizione e dei preparativi di Obama per il nuovo governo degli Stati Uniti. Sui tagli “causati dalla recessione” anche per i capitoli di bilancio per gli italiani all’estero, il Senatore Giordano ha rassicurato i suoi elettori dichiarando che sia lui che il Sen. Caselli (PdL) stanno lavorando “per recuperare un pò di risorse, qualche milione di euro, che andranno alla sanità e all’insegnamento della lingua italiana all’estero. Siamo molto fiduciosi di portare a termine questo compito e di poter ufficializzare quanto prima la notizia”.


Sen. Giordano, come vede questa sinistra italiana? A suo avviso è veramente in grado di fare opposizione?

“La sinistra è lì per fare opposizione, però deve essere costruttiva, perché fare opposizione solo per ostacolare e non fare governare la maggioranza, a mio avviso, non è rendere un buon servizio al nostro Paese. Comunque io ho molta fiducia nel nostro nuovo soggetto, il PdL, e nel nostro Presidente, Silvio Berlusconi. Abbiamo i numeri e il tempo per poter mettere in pratica il nostro programma e quindi sono molto ottimista, anche se stiamo entrando, ovvero siamo già entrati, in una recessione internazionale”.


In Italia esiste dialogo politico tra Governo ed opposizione?

“È auspicabile e realizzabile, però bisogna cercare di essere meno duri. Penso che per il bene del Paese bisognerebbe possibilmente collaborare. Torno a ripetere: se la collaborazione non esiste noi andiamo avanti per la nostra strada. Il PdL ha la forza per farlo, però sarebbe bene che almeno nei progetti più ampi ci fosse, se non l’appoggio, almeno la collaborazione anche della minoranza”.

Secondo lei in che rapporti sono il PD e l’Italia dei Valori? C’è stata veramente questa “rottura” di cui hanno parlato, o in realtà non è cambiato nulla?

“Quello che vedo io in Senato, in Aula, è che nella realtà non è cambiato molto, perché votano sempre insieme, sia il PD che l’Italia dei Valori. Non c’è chiarezza in questo momento. Ora si dice che il partito di Veltroni praticamente non abbia più a che fare con l’IDV, ma non è così. Questa rottura non è affatto chiara. Ci sono degli attriti, ma non credo che ci sia stata la rottura, altrimenti l’avremmo vista anche nei fatti”.


A proposito della misura anti crisi di raddoppiare l’Iva sulle pay tv, la sinistra ha tirato in ballo il conflitto d’interessi del presidente del Consiglio; lei cosa ne pensa della misura e di queste considerazioni della sinistra?

“È troppo complicato ed è meglio non entrare nel merito perché ci sono grossi interessi e complicazioni del passato, per cui non vorrei dire cose che poi non corrispondono alla realtà. Preferirei stare dalla parte dell’osservatore, poi quando sarà ora, se dovrò dare il mio parere o il mio voto, saprò cosa fare”.


In questi giorni Obama ha rivelato i membri del suo governo, tra cui la Clinton e anche alcuni esponenti dell’amministrazione Bush per creare una squadra bipartisan. Lei cosa  pensa di queste scelte politiche del neo eletto presidente degli Stati Uniti?

“Penso che sia un grande passo avanti e credo che l’America stia cambiando, nel senso che va avanti anche se cambiano i governi. In America , dopo la campagna elettorale, il Presidente eletto ha l’appoggio di tutti gli elettori, cosa che da noi non esiste. Nel nostro sistema non esiste questo modo di fare, perché da noi i partiti sono presenti sempre, prima, durante e dopo la campagna elettorale. Invece, in America , i partiti servono per la campagna e, dopo l’elezione, fanno governare chi ha vinto. Quindi, quella di Obama è una mossa geniale perché è riuscito a prendere il meglio di queste personalità politiche, si è circondato immediatamente di gente capace ed ha anche teso una mano all’opposizione. Di conseguenza, il governo avrà molto più peso e credibilità. Sono convinto che andrà avanti con un consenso molto più largo dei suoi predecessori”.


Sen. Giordano, nel suo programma elettorale ha posto particolare attenzione ai media per potenziare la stampa italiana all’estero, “vera ambasciatrice del made in Italy nel mondo”. Come si sta muovendo per attuare questo programma?

“Parlando della stampa italiana all’estero mi riferivo ai periodici e non ai quotidiani, che sono due cose diverse. Tra l’altro, da oltre un quarto di secolo, io faccio parte di questa nostra stampa all’estero. Abbiamo fatto la domanda di poter potenziare le nostre risorse dai tempi di Tremaglia, però non sono mai riusciti  darci maggiori risorse. Io ho presentato un disegno di legge per cercare di dare seguito a questa richiesta di maggiori finanziamenti. Ho fatto anche un emendamento che ho presentato alla Commissione Bilancio del Senato. Adesso staremo a vedere se l’una o l’altra cosa riuscirò a farla passare. Io mi auguro di sì, anche perché sembra che abbiano trovato una copertura, quindi non sarebbe una nuova spesa”. 

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